Orson Welles e lo strangolamento di Desdemona

Orson Welles e lo strangolamento di Desdemona

Dal libro La Tuscia nel cinema. Film, storie, protagonisti di Franco Grattarola
(Tuscia Terra di Cinema, Tuscia Film Fest – Archeoares Edizioni 2023)

La decisione di girare la sequenza dello strangolamento di Desdemona nella chiesa di Santa Maria della Salute, a Viterbo, è accolta «dalle proteste del dott. Pio Falcioni per il fatto che la chiesa della corporazione degli avvocati, giudici e notai è stata trasformata in una camera da letto teatro di un uxoricidio».

La stessa metamorfosi dell’antico luogo di culto in set cinematografico, viene dipinta alla stregua di una vera e propria profanazione: «Ora è di scena S. M. della Salute che sta vivendo il suo momento di gloria. Finora si è rivelata una chiesa timida che bisogna aggirare per scoprire, una chiesa un po’ soffocata dagli edifici moderni che la circondano da ogni parte, ma certamente una delle chiese più carine. (…) Qui tutto è finito e compiuto e sta lontano e fuori dal nostro tempo e non si può modificare senza che si rovini irrimediabilmente un piccolo mondo che da secoli vecchio-giovane vive. Ora la “troupe” di Orson Welles ha buttato all’aria tutto questo silenzio, e ha circondato la misconosciuta chiesetta con una folla di curiosi sfaccendati; sulla tomba del filantropo frate Fardo che da secoli qui abita in coabitazione con topi e colombi, giace uno dei tanti macchinari; la semioscurità che la avvolgeva è stata messa in fuga dalla luce bianca di potenti riflettori. E il gran letto di Desdemona coperto da damaschi più o meno finti, domina nel centro come un catafalco».

Orson Welles un “Otello”… inarrivabile, “Il Messaggero” (cronaca di Viterbo), 27.10.1949

11 Aprile 2026

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