Fabio Grassadonia e Antonio Piazza presentano “Iddu – L’ultimo padrino”

Tuscia Film Fest 2025

Sabato 12 luglio I Ore 21:15
Piazza San Lorenzo, Viterbo

I Drammatico (Italia, 2024)
I Di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza
I Con Toni Servillo, Elio Germano, Daniela Marra, Barbora Bobulova, Fausto Russo Alesi, Giuseppe Tantillo, Antonia Truppo, Tommaso Ragno, Betti Pedrazzi, Filippo Luna

Dopo alcuni anni in prigione per mafia, Catello, politico di lungo corso, ha perso tutto.
Quando i Servizi Segreti italiani gli chiedono aiuto per catturare il suo figlioccio Matteo, ultimo grande latitante di mafia in circolazione, Catello coglie l’occasione per rimettersi in gioco. 
Uomo furbo dalle cento maschere, instancabile illusionista che trasforma verità in menzogna e menzogna in verità, Catello dà vita a un unico quanto improbabile scambio epistolare con il latitante, del cui vuoto emotivo cerca d’approfittare.
Un azzardo con uno dei criminali più ricercati al mondo… 
Ispirato a un fatto realmente accaduto durante la latitanza di Matteo Messina Denaro, il film vanta una cast d’eccezione nel quale spiccano Toni Servillo ed Elio Germano.

Registi e sceneggiatori, Fabio Grassadonia (1968) e Antonio Piazza (1970) si conoscono durante i loro studi alla Scuola Holden di Torino negli anni novanta e iniziano a collaborare in pianta stabile.
Dopo aver lavorato come consulenti per alcune società di produzioni italiane, nel 2004 scrivono la sceneggiatura del film Ogni volta che te ne vai di Davide Cocchi. 
Nel 2010 esordiscono alla regia col cortometraggio Rita, che viene proiettato in più di cento festival mondiali e ottiene diversi riconoscimenti.
Nel 2013, il loro primo lungometraggio, Salvo, vince al Festival di Cannes il Gran Prix de la Semaine de la Critique e il Prix Revelation, riceve quattro nomination ai David di Donatello – tra cui quella per la migliore regia esordiente – e vince ai Nastro d’Argento il premio per la migliore fotografia, di Daniele Ciprì.
Nel 2017 esce in sala la loro seconda opera, Sicilian Ghost Story, tratto da un racconto del libro Non saremo confusi per sempre di Marco Mancassola, che apre la settimana della critica al Festival di Cannes e con cui vincono il David di Donatello per la migliore sceneggiatura non originale. Ai Nastri d’Argento il film vince i premi per la migliore fotografia, di Luca Bigazzi e per la migliore scenografia, di Marco Dentici.
Nel 2020 sono sceneggiatori della serie Gli orologi del diavolo trasmessa su Rai 1.
Nel 2024 sono registi di Iddu – L’ultimo Padrino, ispirato alla figura del boss mafioso Matteo Messina Denaro, che viene presentato alla Mostra del Cinema di Venezia e ottiene due candidature ai David di Donatello (miglior compositore e migliore canzone originale con Colapesce) e quattro ai Nastri d’Argento.

 

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