Il Premio “Mattia Torre”

Il Premio “Mattia Torre” si propone di promuovere l’eredità letteraria di Mattia Torre, il suo contributo alla letteratura, al teatro, al cinema e alla serialità e la sua influenza sull’immaginario e il linguaggio contemporanei.
L’obiettivo è quello di valorizzare talenti inediti del panorama italiano e internazionale che con il loro lavoro contribuiscano a mantenere vivo lo sguardo sul mondo di Mattia Torre e la sua capacità di raccontare il presente, costruendo inoltre intorno all’iniziativa eventi e occasioni di formazione per scuole e università.

La gentilezza è l’ultimo atto politico che c’è rimasto.
Mattia Torre

Il concorso è aperto ad autrici e autori di qualsiasi nazionalità, purché presentino la loro opera in lingua italiana, che non abbiano compiuto i 35 anni alla data di scadenza annuale del bando.
Sono ammessi monologhi umoristici, di satira di costume e sociale.
I partecipanti possono presentare un solo elaborato di loro produzione, scritto in lingua italiana, rigorosamente inedito, della lunghezza massima di 5.500 caratteri (spazi inclusi).

La proclamazione dei vincitori e la consegna dei premi avviene ogni anno, nel primo fine settimana di ottobre, al Teatro dell’Unione di Viterbo nell’ambito delle due serate conclusive durante le quali vengono presentate e lette – da attrici e attori designati dal comitato promotore del premio – le opere finaliste (selezionate dalla giuria) e i loro autori e ricordata tra reading, interventi e performance artistiche la fugura di Mattia Torre.

Il Premio della Giuria viene assegnato dai cinque membri nominati ogni anno dal comitato promotore del premio mentre il Premio del pubblico è determinato attraverso le preferenze espresse dagli spettatori al termine della prima serata finale dopo aver assitito alle letture delle opere finaliste.

Premio della Giuria 2025
Francesco Miluzzi, La Mazza
Premio del Pubblico
2025
Chiara Miolano, L’invasione degli attori
Menzione Speciale
della Giuria 2025
Francesco Garofalo, Il grande spettacolo
Altri finalisti 2025
Giulio Armeni, Barrette
Camilla Boncompagni, Ciò di cui ho paura
Ernesto Dejana, Una coda viola
Filippo Maria Macchiusi, ProEnerVitFitStyleProPowerActivePro

Il comitato promotore del Premio “Mattia Torre” è composto da:
Luca Amorosino
Valerio Aprea
Marco Balsamo
Ninni Bruschetta
Beppe Caschetto
Filippo Ceccarelli
Giacomo Ciarrapico
Paola Cortellesi
Geppi Cucciari
Serena Dandini
Marco Damilano
Carlo De Ruggieri
Massimo De Lorenzo
Graziano Graziani
Enrico Magrelli
Lele Marchitelli
Valerio Mastandrea
Moira Mazzantini
Lorenzo Mieli
Mauro Morucci
Valeria Orani
Velia Papa
Cristina Pellegrino
Giulia Pietrosanti
Fabrizia Pompilio
Virginia Raffaele
Francesca Torre Rocca
Alberto Rollo
Andrea Salerno
Andrea Sartoretti
Pietro Sermonti
Paolo Sorrentino
Giuliano Taviani
Alessandro Tiberi
Giorgio Tirabassi
Luca Vendruscolo

Il Premio “Mattia Torre” è organizzato dall’Associazione Cineclub del Genio di Viterbo – già promotrice del Tuscia Film Fest e dell’Italian Film Festival Berlin – in collaborazione con la famiglia e gli amici di Mattia Torre e con con il supporto della Regione Lazio e della Fondazione Roma Lazio Film Commission, del Comune di Viterbo, della SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, della Fondazione Carivit, dell’Università degli Studi della Tuscia.

Mattia Torre, autore teatrale, sceneggiatore e regista.

Dopo le prime commedie teatrali Io non c’entro, Tutto a posto, Piccole anime, L’ufficio scritte insieme a Giacomo Ciarrapico, è co-sceneggiatore del film Piovono Mucche di Luca Vendruscolo.

Nel 2003 vince con il monologo teatrale In mezzo al mare, interpretato da Valerio Aprea, la 17ma rassegna Attori in cerca d’autore.
Nel 2005 scrive e dirige il monologo teatrale Migliore, con Valerio Mastandrea.
È tra gli autori del programma Parla con me di Serena Dandini.

Con Ciarrapico e Vendruscolo scrive la serie Tv Buttafuori e, dal 2007, la prima, la seconda e la terza stagione di Boris, per Fox Italia. Della seconda è anche co-regista.
Con gli stessi autori, scrive e dirige Boris – Il film.

Nel 2011 scrive e mette in scena lo spettacolo teatrale 456 con Massimo De Lorenzo, Carlo De Ruggieri, Cristina Pellegrino e Franco Ravera, di cui realizza anche il sequel Tv.
È autore e regista dello spettacolo teatrale Qui e ora con Aprea e Mastandrea prima, Paolo Calabresi poi.

Nel 2014, insieme a Ciarrapico e Vendruscolo scrive e dirige il film Ogni maledetto Natale.
Nel 2015 scrive con Corrado Guzzanti la serie Tv Dov’è Mario?
Nel 2017 scrive e dirige per Rai3, ora su RaiPlay, La linea verticale, serie tv da cui è tratto il romanzo omonimo pubblicato da Baldini-Castoldi.

Nel 2018 scrive e dirige il monologo Perfetta per Geppi Cucciari.
Nello stesso anno scrive il film Figli, uscito nelle sale a gennaio 2020 con la regia di Giuseppe Bonito e premiato per la migliore sceneggiatura originale ai David di Donatello 2021.

Dopo In mezzo al mare. Sette atti comici (2019), una raccolta dei suoi principali monologhi, uscita contemporaneamente in versione audiolibro con Emons Edizioni, Mondadori ha pubblicato A questo poi ci pensiamo (2021).
Nel 2022 la Rai ha dedicato alle sue opere teatrali il progetto 6 pezzi facili con la regia televisiva di Paolo Sorrentino.

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