Rocco Papaleo e Vanessa Scalera presentano “Il bene comune”

Tuscia Film Fest 2026

Sabato 11 luglio I Ore 21:15
Piazza San Lorenzo, Viterbo

I Commedia (Italia, 2026); 103′
I Di Rocco Papaleo
I Con Rocco Papaleo, Vanessa Scalera, Claudia Pandolfi, Teresa Saponangelo, Andrea Fuorto, Livia Ferri, Rosanna Sparapano
Audiodescrizione e sottotitoli realizzati da Artis-Project e disponibili gratis sull’app MovieReading

La biglietteria in piazza della Morte aprirà ogni giorno alle ore 19.30 (salvo in caso di tutto esaurito in prevendita). L’ingresso in arena sarà consentito a partire dalle ore 20.15.

In caso di avverse condizioni atmosferiche l’eventuale spostamento dell’evento presso il PalaMalè di Viterbo (Via Monti Cimini) o le informazioni circa il rinvio dello stesso sarà comunicato entro le ore 20 sul sito e sui profili social del Tuscia Film fest. 

Il bene comune, diretto e interpretato da Rocco Papaleo, è una commedia poetica ambientata nel Parco Nazionale del Pollino. Biagio, un ex militare tormentato che lavora come guida escursionistica, viene ingaggiato per accompagnare un gruppo insolito: quattro detenute giunte alla fine della pena, guidate dalla loro appassionata insegnante di teatro, Raffaella. Insieme a Luciano, il giovane nipote di Biagio, la comitiva intraprende un cammino rigenerante verso un secolare pino loricato, simbolo di resilienza. Tra le fatiche della salita, la maestosità della natura e la forza della condivisione, le donne mettono a nudo i propri vissuti dolorosi. Il viaggio a piedi si trasforma così in un percorso terapeutico e umano, dove l’ascolto e la solidarietà diventano la via per riscoprire il senso di comunità.

Rocco Papaleo torna in piazza San Lorenzo accompagnato da Vanessa Scalera per presentare il suo quinto lavoro da regista.
Un film corale che intreccia sette storie tra dramma e ironia e in cui è affiancato da un cast femminile d’eccezione.

Classe 1958, Rocco Papaleo dopo aver iniziato negli anni Ottanta la sua carriera a teatro, nel 1990 appare per la prima volta sul grande schermo ne Il male oscuro di Mario Monicelli.
Nel corso della sua carriera cinematografica vanta collaborazioni con registi come Leonardo Pieraccioni ne I laureati, Paolo Virzì in Ferie d’agosto e Un altro ferragosto, Giovanni Veronesi nella dilogia dei Moschettieri del re, Michele Placido in Del perduto amore con cui ottiene la candidatura ai Nastri d’argento come miglior attore non protagonista nel 1996, Paolo Genovese in Follemente, Matteo Garrone in Pinocchio, Sergio Rubini ne Il grande spirito, Carlo Verdone in Si vive una volta sola e i Manetti Bros in U.S. Palmese con cui ottiene la candidatura ai Nastri d’argento come miglior attore in un film Commedia nel 2025.
Nel 2010 esce in sala la sua opera prima da regista, Basilicata Coast to Coast, che gli vale due David di Donatello come miglior regista esordiente e miglior musicista e la candidatura come migliore sceneggiatura originale.
Nel 2011 è candidato rispettivamente come miglior attore non protagonista ai Nastri d’Argento per Che bella giornata di Gennaro Nunziante e ai David di Donatello per Nessuno mi può giudicare di Massimiliano Bruno.
Da regista realizza successivamente altri quattro film: Una piccola impresa meridionale nel 2013, Onda su onda nel 2016, Scordato nel 2023 e Il bene comune nel 2026.

Vanessa Scalera si diploma alla scuola teatrale “La Scaletta” e debutta in teatro al fianco di Johnny Dorelli, per poi lavorare con Massimo Dapporto.
L’esordio cinematografico arriva nel 2000 con Mari del Sud di Marcello Cesena. Determinante per il suo percorso artistico è l’incontro con Marco Bellocchio, che la dirige in Vincere (2009), Bella addormentata (2012) e nel cortometraggio Per una rosa. Bellocchio è inoltre autore di Oreste, spettacolo teatrale interpretato da Vanessa Scalera con la regia di Filippo Gili.
In teatro instaura un sodalizio artistico con Filippo Gili e Francesco Frangipane, con i quali porta in scena Prima di andar viaDall’alto di una fredda torreSistema Cechov e La sorella migliore.
Al cinema lavora anche con Nanni Moretti in Mia madre, dove interpreta Francesca. Nel 2015 è protagonista di Lea di Marco Tullio Giordana, ruolo che le vale un ampio consenso di critica e pubblico e numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero. Torna quindi a collaborare con Giordana in Nome di donna e successivamente è diretta da Guido Lombardi in Il ladro di giorni.
Tra il 2016 e il 2018 è in scena accanto a Silvio Orlando nello spettacolo Lacci, tratto dal romanzo di Domenico Starnone. Nel 2019 interpreta Autobiografia erotica dello stesso autore, con la regia di Andrea De Rosa.
La consacrazione presso il grande pubblico arriva con il ruolo della protagonista nella serie Rai Imma Tataranni – Sostituto procuratore, diretta da Francesco Amato, grande successo di pubblico e di ascolti, che le vale il Premio Flaiano come Miglior interprete femminile.
Nel 2020 interpreta Rea Silvia nella serie Sky Original Romulus, diretta da Matteo Rovere, Michele Alhaique ed Enrico Maria Artale.
Nel 2021 è nel cast di Diabolik dei Manetti Bros. e interpreta uno dei ruoli principali ne L’Arminuta di Giuseppe Bonito, performance che le vale la candidatura al David di Donatello come Miglior attrice non protagonista e il Premio Nuovo IMAIE ai Nastri d’Argento 2022.
Nel 2022 veste i panni di Filumena Marturano nell’omonimo film televisivo diretto da Francesco Amato, premiato con il Nastro d’Argento 2023 come Miglior film TV. Nello stesso anno recita anche in Corro da te di Riccardo Milani, I viaggiatori di Ludovico Di Martino e Napoli milionaria! di Luca Miniero.
Nel 2023 è protagonista, insieme a Edoardo Pesce, del film Dall’alto di una fredda torre di Francesco Frangipane ed è nel cast di Palazzina Laf, esordio alla regia di Michele Riondino. Interpreta inoltre Cosima Misseri nella serie Avetrana – Qui non è Hollywood, diretta da Pippo Mezzapesa.
Nel 2024 è tra le interpreti di Diamanti di Ferzan Özpetek.
Nel 2025 è tra i protagonisti della serie Storia della mia famiglia, diretta da Claudio Cupellini.
Nel 2026 è tra i protagonisti di Il bene comune di Rocco Papaleo e Il Dio dell’amore di Francesco Lagi.

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