
Dove mangiare nel capoluogo della Tuscia
Il centro storico di Viterbo propone una ricca scena gastronomica che unisce le antiche tradizioni locali e la classica cucina italiana a una suggestiva ambientazione medievale.
La gastronomia della Tuscia è legata a tradizioni contadine, basata su ingredienti poveri, erbe selvatiche, olio extravergine d’oliva e pasta fatta in casa.
Il pubblico del Tuscia Film Fest e delle sue iniziative collaterali può abbinare alla partecipazione agli eventi, pranzi e cene in alcuni dei migliori ristoranti di Viterbo di seguito selezionati.
Cantina dei Papi
Via Cardinal La Fontaine, 26/20
Viterbo
Prosciutteria, aperitivi, cucina locale e territoriale
Ore: 11.30-24
Telefono: +39 0761 1718218
Sito web
Il cantuccio di Maria
Via Delle Fabbriche, 20/22
Viterbo
Stagionalità delle materie prime
Ore: 12.45-16.30; 19.45-22
Chiusura: domenica sera, lunedì
Telefono: +39 347 905 5240
Sito web
Contrasto
Via Cardinal Pietro La Fontaine, 21
Viterbo
Cucina di pesce (con opzioni di terra)
Ore: lun-ven (18.45-23.30); sab-dom (12.30-15; 18.45-23.30)
Chiusura: martedì; (luglio e agosto) domenica
Telefono: +39 0761 973117
Sito web
Il gargolo
Piazza della Morte, 14
Viterbo
Cucina locale e territoriale (di carne e pesce)
Ore: 12-15; 19-22
Telefono: +39 0761 958830
Social
Magnamagna Trattoria
Via San Lorenzo, 89
Viterbo
Cucina locale e territoriale
Ore: 12.30-14.30; 19.30-22.30
Telefono: +39 329 805 4913
Social
Osteria del Vecchio Orologio
Via Orologio Vecchio, 25
Viterbo
Cucina locale e territoriale
Ore: lun (19.30-22.30); mer-dom (12.30-14.30; 19.30-22.30)
Chiusura: martedì
Telefono: +39 335 337 754
Sito web
Tra i piatti e i prodotti tipici più apprezzati: l’acquacotta (una zuppa tradizionale a base di cicoria selvatica, uova, olio EVO e pane raffermo), il Fieno di Canepina (tagliolini all’uovo sottilissimi, conditi con ragù bianco o rosso), i lombrichelli (pasta spessa acqua e farina, servita all’amatriciana o in molti altri modi), la zuppa di castagne e ceci (tipica del periodo invernale che unisce i sapori dei Monti Cimini), il coniglio leprino viterbese (stufato con erbe aromatiche), le nocciole e le castagne dei Monti Cimini (spesso alla base di piatti e dolci) e molti altri ancora.
I piatti possono essere poi abbinati ai vini della Tuscia, caratterizzati da una biodiversità di vitigni autoctoni ampia e variegata (Grechetto, Aleatico, Sangiovese, Greco, Trebbiano, Grechetto Rosso, Malvasia, ecc…). Un mix di superbi vini rossi e bianchi eleganti di grande carattere.
02 Maggio 2026




